I demo di Steam Next Fest chiariscono subito
I demo di Steam Next Fest mostrano quanto possano differire le prime impressioni: alcuni titoli partono forti, altri inciampano subito.

I demo di Steam Next Fest mostrano chiaramente quanto possano essere diversi i risultati, anche all’interno dello stesso evento. Alcuni giochi costruiscono una struttura solida fin dai primi minuti, altri invece restano frammentati nonostante le buone idee.
Daumier: Lila & Ghost mostra la distanza tra idea e realizzazione
Daumier: Lila & Ghost propone sulla carta un concept interessante. La struttura co-op per due giocatori si basa sulla comunicazione e sulla ricerca di soluzioni insieme. Ma la prima impressione è che questa idea non riesca a sostenere l’ossatura del gioco.
Nel corso del demo, gli enigmi a volte costringono davvero i giocatori a ragionare in coppia, ma nella maggior parte dei casi il progresso avviene con una persona che trova la soluzione e l’altra che aspetta. Questo finisce per indebolire la sensazione di collaborazione. In particolare, il fatto che le interazioni fisiche appaiano grezze e goffe rende ancora più difficile seguire un flusso già fragile.
Anche sul piano narrativo il problema è lo stesso. La sensazione dominante è che la storia sia disordinata, che il collegamento tra i capitoli non sia costruito a dovere e che la motivazione resti debole. La città medievale piena di plague, una bizzarra sezione in un giardino e un finale sanguinoso colpiscono singolarmente, ma insieme non formano un insieme coerente. Il testo sottolinea proprio questa mancanza di unità.
Lo stesso vale per audio e presentazione. Le animazioni risultano deboli, i sottotitoli contengono errori e le voci sono irregolari nel tono. Eppure il gioco lascia comunque intendere che l’idea di base sia interessante. Il problema non è il concept, ma il design che dovrebbe sostenerlo. L’avvio è intrigante, ma il demo non riesce a trasformarlo in un gioco chiaro.
RAID VR comprime un buon loop in spazi troppo stretti
Sul fronte di RAID VR il quadro appare più equilibrato. Il demo si distingue come una delle strutture più solide provate all’interno di Steam Next Fest. Il cuore del gioco è chiaro: lavori nello spazio come una sorta di funzionario doganale, scansionando navi e, quando individui carichi illegali, salendo a bordo per intervenire.
Questo loop di base è immediatamente comprensibile, rapido e funziona. Il pannello di controllo è intuitivo, il sistema di scansione è ben integrato e il gioco cerca di trasformare tutto in un’azione fisica e concreta. Anche lo stile visivo in cel-shading colorato si adatta bene a questa impostazione. Il sound design accompagna bene il gameplay e contribuisce a dare coesione all’esperienza. È il tipo di demo che fornisce subito un’idea precisa, tra quelle che rientrano nei primi impressioni di una lista di 10 giochi con demo da provare.
Il problema, però, emerge quando si sale a bordo delle navi. Il centro del combattimento è confinato in un limite rettangolare invece di offrire un’area di movimento ampia. Questo fa sembrare l’azione più stretta e limitata di quanto dovrebbe essere. Soprattutto considerando che nella versione completa arriverà il supporto per quattro giocatori, resta da capire come questa zona verrà scalata.
Detto questo, il fatto che il gioco operi sotto pressione temporale dà ritmo alla progressione delle missioni. Anche il fatto che non tutte le navi sfocino in combattimento è interessante. In alcuni casi ci si limita a raccogliere il bottino e andarsene. Questa scelta mantiene il ritmo, ma talvolta fa sentire la mancanza degli scontri attesi. Nei design delle armi ci sono comunque idee divertenti; un lanciarazzi che spara piccoli alieni lo dimostra chiaramente. Eppure, per ora, il potenziale sembra essere tenuto su una linea prudente.
Castlevania e The Expanse: problemi diversi in generi diversi
Il demo di Castlevania: Belmont’s Curse mostra chiaramente l’intenzione di tornare alle origini della serie. La storia è ambientata a Parigi, nel 1499, e il giocatore veste i panni di Rose Belmont. Questo contesto si collega a Castlevania III: Dracula’s Curse e riporta in scena l’eredità della serie.
Le prime reazioni, però, sono divise. Il demo riceve critiche soprattutto per il feeling del controllo di Rose. Si dice che il personaggio sia più rigido del previsto, che i recuperi dopo le mosse siano insufficienti e che gli attacchi dei nemici siano troppo rapidi. Il risultato è che l’azione non diventa più tesa, ma più aggressiva e ruvida. In altre parole, le basi nostalgiche ci sono, ma la sensazione di gioco non è ancora così fluida come molti si aspettavano.
Su The Expanse: Osiris Reborn, invece, l’energia è opposta. Il gioco combina la struttura da space opera con un sistema di copertura in tempo reale e, alla prima prova, conferma di non evocare per caso il paragone con Mass Effect. La differenza importante è che qui i combattimenti risultano più duri e più aggressivi.
I nemici si muovono in fretta, colpiscono forte e costringono il giocatore a cambiare posizione di continuo. Anche gli esplosivi sono più minacciosi rispetto agli esempi più convenzionali del genere. Nonostante la breve durata, il demo riesce a far sentire che l’esito degli scontri dipende molto dalle decisioni prese. Folgori elettriche, orde di nemici e comandi rapidi ai compagni tengono vivi gli scontri. Per questo il gioco non si limita a ripetere una formula familiare, ma la spinge verso un ritmo più serrato. È uno degli esempi che si inseriscono bene nel quadro generale di Steam: la nuova ondata di giochi non rallenta.
Mortal Shell 2 porta la serie verso un ritmo più fluido
Il primo contatto con Mortal Shell 2 mostra che il seguito non si limita ad ampliare la serie, ma ne cambia anche la struttura. Il demo offre il tutorial e la prima grande area da esplorare. Colpisce soprattutto il fatto che la prima zona sia inaspettatamente verde e viva.
Sul fronte del combattimento, la differenza più grande è l’assenza della barra della stamina. Questo cambiamento, apparentemente piccolo, influenza direttamente il ritmo degli scontri. Il giocatore può concatenare attacchi e difesa con più libertà. Allo stesso tempo, l’attenzione si sposta sul rompere la guardia dei nemici per arrivare ai brutal finisher. In questo modo la serie mantiene una struttura pesante e misurata, ma costruisce un combattimento più fluido.
Il demo, però, non è perfetto. Il bilanciamento della difficoltà, soprattutto nella prima parte, sembra più morbido del previsto. C’è spazio per provare le meccaniche di base, ma è chiaro che la vera prova inizia con lo scontro con il boss. Questo fa pensare a un’impostazione classica ma prudente del demo.
Il punto in comune tra questi demo emersi da Steam Next Fest è che tutti, pur non allo stesso livello, presentano un’identità definita. Daumier: Lila & Ghost parte da una buona idea ma resta indeciso. RAID VR funziona bene, ma non rischia. Castlevania: Belmont’s Curse porta avanti l’eredità della serie, ma il feeling divide. The Expanse: Osiris Reborn e Mortal Shell 2 lasciano invece una prima impressione più viva e più mirata. Ed è proprio qui che emerge il vero valore di questi demo: mostrare con chiarezza, prima dell’uscita completa, dove un gioco regge e dove invece vacilla.
Fonti
- https://www.uploadvr.com/daumier-lila-ghost-impressions-good-premise-bewildering-result
- https://www.uploadvr.com/raid-vr-demo-impressions-a-rock-solid-gameplay-loop-with-peculiar-design-choices
- https://25yearslatersite.com/gaming/news/castlevania-belmonts-curse-review-has-to-wait-but-the-demo-is-already-splitting-fans
- https://www.youtube.com/watch?v=mvVInJTHD40
- https://www.steamhype.com/features/20-of-the-best-demos-from-the-2026-steam-next-fest-updated-oct-22nd
- https://www.polygon.com/the-expanse-osiris-reborn-demo-impressions/
- https://cogconnected.com/feature/mortal-shell-2-and-onimusha-way-demo/