The Adventures of Elliot: primo impatto: Eroe silenzioso, gameplay solido
The Adventures of Elliot, nonostante il protagonista silenzioso e una sceneggiatura che interrompe spesso il flusso, riesce a farsi valere con decisione sul fronte del gameplay.

The Adventures of Elliot, nonostante il protagonista silenzioso e una sceneggiatura che interrompe spesso il flusso, riesce a farsi valere con decisione sul fronte del gameplay.
Eroe silenzioso, mondo loquace
The Adventures of Elliot, a prima vista, sembra un gioco che porta con sé il classico spirito dell’action-adventure. Ma ciò che lo distingue da un semplice esperimento nostalgico è il fatto che il protagonista Elliot non parli, lasciando gran parte del peso del racconto al mondo che lo circonda, in particolare a Faie. Una scelta che non sembra un dettaglio secondario; al contrario, influisce direttamente sul ritmo del gioco.
Elliot inizia come uno dei pochi Adventurer che possono uscire dai confini del regno e, col tempo, viene trascinato attraverso epoche diverse. Questa struttura apre naturalmente ampio spazio alla storia. Tuttavia, non si può dire che la narrazione mantenga sempre la stessa fluidità . Il punto in comune tra le fonti è chiaro: il mondo è interessante, ma sul fronte dei testi la tenuta non è sempre abbastanza solida da sostenere quell’interesse.
Faie si colloca al centro del gioco proprio per colmare questo vuoto. Come unica piccola fata che Elliot può vedere e sentire, commenta gli eventi e guida il suo flusso di pensiero. Questo rapporto rende più significativo l’uso di un protagonista silenzioso. Perché il gioco non lascia un eroe muto in una posizione passiva, ma costruisce attorno a lui una forma di comunicazione che funziona. Ed è questa l’idea più forte della narrazione.
Nel gameplay, sapore old-school e ritmo vivace

Sul piano del gameplay, The Adventures of Elliot mostra un carattere più definito. La visuale dall’alto richiama da vicino la linea classica di Zelda ed è sostenuta da combattimenti in tempo reale. Le battaglie non sono a turni; a contare sono il tempismo di attacco, schivata e parry. Questo dona al gioco una struttura reattiva, che richiede prontezza e mantiene alto il ritmo.
La gamma di armi di Elliot arricchisce ulteriormente questo impianto. Oltre a strumenti come spada, martello, boomerang, lancia, arco e bombe, ci sono anche opzioni più insolite come la chain scythe. Ogni arma trasmette chiaramente i propri punti di forza e di debolezza. Inoltre, le versioni potenziate e gli effetti caricati impediscono agli scontri di diventare monotoni. Il fatto che il gioco utilizzi un numero limitato di tipi di nemici può sembrare inizialmente una mancanza, ma gli incontri in cui questi vengono combinati compensano in parte questa scelta.
